LISANDRO E I PRIGIONIERI ATENIESI
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Katà logon

INIZIO: Μετά δέ ταυτα Λύσανδρος αθροίσας τούς συμμάχους εκέλευεσε FINE: ...τί ειη αξιος παθείν αρξάμενος εις Έλληνας παρανομείν, απέσφαζεν.

In seguito Lisandro riunì gli alleati e li invitò a deliberare sulla sorte dei prigionieri. Vi furono allora contro gli Ateniesi numerose accuse riguardanti le illegalità già commesse e quelle che avevano decretato di compiere, se avessero vinto: mozzare la mano destra a tutti i prigionieri. Li si accusava inoltre di essersi impadroniti di due triremi, una di Corinto e una di Andrò, e di averne gettato in mare tutti gli uomini: lo stratego ateniese responsabile della loro morte era Filocle. Vi furono anche molte altre accuse, quindi si deliberò di mandare a morte tutti i prigionieri ateniesi tranne Adimanto, perché era stato l'unico a opporsi in Assemblea al voto sull'amputazione delle mani; del resto, fu poi accusato da alcuni di aver consegnato la flotta al nemico. Lisandro prima chiese a Filocle quale punizione meritasse per essersi assunto l'iniziativa di oltraggiare dei Greci, poi lo fece sgozzare.