Τριτην αρετην αποφαινομαι περι τον ανδρα την σαφηνειαν ου μονον την εν τοις ονομασιν, αλλα και την εν τοις πραγμασιν· ... τον δε κοσμον ουκ εν τω διαλαττειν τον ιδιωτην, αλλα εν τω μιμησασθαι λαμβανει.

Indico ora a proposito dell’uomo (Lisia) la terza qualità, la chiarezza, non solo nei termini, ma anche nei fatti; c’è infatti anche una sorta di chiarezza pratica non nota a molti. E lo arguisco dal fatto che molte espressioni dello stile di Tucidide e di Demostene, che furono abilissimi a dichiarare i fatti, ci sono oscure, incerte e bisognose di interpreti. Lo stile di Lisia invece è tutto chiaro e comprensibile anche per colui che sembra essere estraneo ai discorsi pubblici. E se la chiarezza è sorta a causa della mancanza di energia, non sarebbe giusto apprezzarla, ora invece la ricchezza di termini comuni che gli proviene da una grande creatività dimostra questa qualità. Sicchè conviene imitare la sua chiarezza. E l’esporre con brevità i pensieri insieme alla chiarezza, pur essendo un’operazione difficile per natura il mettere insieme entrambe queste due qualità e bilanciarle nella giusta misura, è proprio lì che in massimo grado non è indicato come inferiore a nessuno degli altri Lisia, il quale non potrebbe sembrare a chi ha questo autore tra le mani di contenere nessun discorso fuori luogo né alcuna oscurità di espressione. E la causa di ciò è il fatto che in lui i fatti non sono assoggettati alle parole, mentre sono le parole che seguono i fatti, e ricava l’ornamento del discorso non nel modificare la persona non istruita ma nell’imitarla.

Note del traduttore: per tradurre: τω δοκουντι – το σαφές - μετά του σαφως – τοις εχουσι – τω διαλλαττειν – τω μιμησασθαι = guarda il nostro video sull'uso dell'articolo