Ἦν δὲ Διογενὴς ἐκ τοῦ Πόντου· περιῄει τὴν γῆν ἄφετος, ὄρνιθος δίκην νοῦν ἔχοντος, οὐχ ὑπὸ πολιτείας ἀσχολούμενος, οὐχ ὑπὸ παιδοτροφίας ἀγχόμενος, οὐχ ὑπὸ γεωργίας κατεχόμενος, οὐχ ὑπὸ στρατείας ἐνοχλούμενος, ...(da Massimino Tiro)
Diogene veniva dal Ponto. Percorreva (περίειμι) la terra libero, possedendo un animo di un uccello che non era impegnato dalla politica, non soffocato dall'allevare bambini, non occupato dall'agricoltura, non disturbato dalla disciplina militare, non turbato dal commercio. Ma derideva (καταγελάω e regge il genitivo) questi uomini e queste occupazioni, proprio come noi facciamo con i bambini piccoli quando li vediamo giocare con gli astragali, colpendoli e rompendoli, prendendoli e scartandoli. Lui, invece, conduceva (lett partic) un tenore di vita di un re libero da timore e libero, non affligendo i Babilonesi in inverno né recando disturbo ai Medi nella stagione estiva, ma migrando (μετανίστημι part mp) dall'Attica all'Istmo e di nuovo dall'Istmo all'Attica contemporaneamente nelle stagioni.
(By Vogue)