Πάλιν δὲ τῶν Θασίων διὰ τὸ δοκεῖν μεγάλως ὑπ' αὐτοῦ εὐεργετηθῆναι, ναοῖς αὐτὸν καὶ ἀποθεώσεσι τιμησάντων, καὶ περὶ τούτου πρεσβείαν ἀποστειλάντων, ἀναγνοὺς τὰς τιμάς, ἃς αὐτῷ προσήνεγκαν; οἱ πρέσβεις, ἠρώτησεν... -(da Plutarco)
Di nuovo poiché i Tasi (τῶν Θασίων τιμησάντων gen ass) lo onoravano con templi e divinizzazioni per il fatto di credere di essere stati molto beneficati da lui, su questo inviarono anche un'ambasciata e dopo aver conosciuto gli onori che gli ambasciatori gli portarono, chiese se la patria era capace di divinizzare i loro uomini; poiché quelli risposero di sì (gen ass lett part presente) egli disse: "Suvvia, rendete prima voi stessi dei; e se farete questo, allora io vi crederò perché potrete rendere dio anche me." E quando i popoli greci vicino all'Asia (gen ass) nelle più illustri città annunciarono di erigere statue sue (di lui), (sott: egli disse): "Non ci sia nessuna mia statua, né dipinta, né modellata, ne costruita.
(By Vogue)