Κῦρον ἀκοντίζει τις παλτῷ ὑπὸ τὸν ὀφθαλμὸν βιαίως· καὶ ἐνταῦθα μαχόμενοι καὶ βασιλεὺς καὶ Κῦρος καὶ οἱ ἀμφ' αὐτοὺς ὑπὲρ ἑκατέρου, ὁπόσοι μὲν τῶν ἀμφὶ βασιλέα ἀπέθνῃσκον Κτησίας λέγει· παρ᾽ ἐκείνῳ γὰρ ἦν· Κῦρος δὲ αὐτός τε ἀπέθανε ... (Senofonte)

Qualcuno colpisce violentemente con un giavellotto Ciro sotto l'occhio e mentre combattevano là sia il re sia Ciro, sia quelli intorno a loro da ciascuna delle due parti, Ctesia racconta quanti di quelli morivano intorno al re: infatti era vicino a lui. Ma anche Ciro stesso morì e gli otto migliori tra quelli vicino a lui giacevano (κεῖμαι) su di lui. Si dice che per lui Artapate fosse il più fidato fra i servitori portatori di scettro e che quando aveva visto Ciro che era sceso dal cavallo si gettò (περιπίπτω) su di lui. E alcuni dicono che lui ordinò che qualcuno desse il corpo di grazia a Ciro, altri (dicono) che lo uccise egli stesso dopo aver estratto la sciabola: infatti ce l'aveva d'oro; indossava anche una collana, bracciali e altre cose come i nobili dei Persiani; infatti era stimato da ciro per la benevolenza e per la fedeltà.
(By Vogue)