Ακόρεστον μὲν ὁ πόλεμος, φείδωλον δὲ ἡ γεωργία. Καὶ τὸ μὲν παντοδαπὸν ὁ πόλεμος, ἁπλοῦν ἡ γεωργία. Πόλεμος ὑπ᾽ εὐτυχίας μάλιστα θρασύνεται, ἡ δὲ γεωργία ὑπ᾿ εὐκαρπίας σωφρονίζεται. Πρός γε μὴν τὰς ἀρετὰς αὐτὰς οὕτως ἔχει ἑκάτερον, ... (da Massimo di Tiro)

La guerra è insaziabile, mentre l'agricoltura è parca. E la guerra è multiforme, l'agricoltura è semplice. La guerra è incoraggiata soprattutto dal successo, mentre l'agricoltura è ricondotta alla ragione dall'abbondanza dei frutti. Rispetto alle qualità stesse, ciascuna delle due si comporta così, e innanzitutto verso la moderazione: un uomo che ha armi, che è forte è più arrogante; (un uomo) che è sventurato è più fragile; (un uomo) che è ardito è più sfrontato; mentre (l'uomo) che è fragile è più coraggioso; (l'uomo) che è amante dei piaceri è più indisciplinato. Un uomo che coltiva la terra (partic di γεωργέω) che è forte è più fecondo; quello cheè più debole è più salutare; quello che è timido, è più sicuro; quello che è amante dei piaceri, è più temperato.
(By Vogue)