Ellas pagina 251 numero 18
Τη ημερα της Πλαταιαις μαχης, οι Πλαταιεις θυουσι τω ελευθεριω Διι. Αμ'ημερα πεμπουσι πομπην, ης προηγειται μεν σαλπιγκτης· επονται δε αμαξαι .... "Προπινω τοις ανδρασι τοις υπερ της ελευθεριας των Ελληνων τελευτησασιν".
Nel giorno della Battaglia di Platea, i plateesi sacrificano al Dio Eleuterio. Sul far del giorno scortano una processione che viene guidata da un trombettiere. Seguono carri colmi di mirto e di ghirlande e un toro nero e i fanciulli liberi trasportanolibagioni di vino e latte in anfore, brocche di olio e di profumo. Oltre a questi, il governante di Platea, indossando una tunica di porpora, e portando una spada, avanza attraverso la città verso i luoghi di sepoltura. Poi prendendo dell'acqua dalla fonte, lava le colonne e le unge di unguento profumato e uccide il toro, ed esprime preghiere a Zeus e a Ernes Ctonio, invita a pranzare gli uomini valorosi che sono morti per la Grecia. In seguito, durante il pranzo prendendo una coppa piena di vino dice: « Bevo per gli uomini che morirono per la libertà dei Greci ».