Ημεις δ' ουδ' υπερ της ημετερας πλεονεξιας κινδυνευειν αζιουμεν, αλλ' αρχειν μεν απαντων ζητουμεν, στρατευεσθαι δ'ουκ εθελομεν... ινα τοις απαντων ανθρωπων κοινοις εχθροις τον μισθον εκποριζωεν. (Isocrate, sulla Pace)
Noi, nemmeno per soddisfare la nostra avidità riteniamo conveniente rischiare (correre rischi); ma cerchiamo di comandare su tutti, non vogliamo fare campagne di guerra e solleviamo guerra contro tutti gli uomini, non esercitiamo noi stessi a questa guerra, ma uomini che sono apolidi, disertori e quelli che sono accorsi a frotte in seguito ad altri atti criminosi ai quali se qualcuno offrisse (διδῷ congiuntivoδ ίδωμι) più compenso marcerebbero (ἀκολουθέω futuro) con quello contro di noi. Ma allo stesso modo li amiamo come a favore dei nostri figli non saremmo disposti a punirli se qualcuno facesse violenza invece per le rapine di quelli, le violenze e le scelleratezza pur stando le colpe per arrivare su di noi non ci indigniamo ma ci rallegriamo quando ascoltiamo che costoro fanno questo. Siamo giunti a tal punto di follia che noi stessi siamo privi del sostentamento quotidiano, tentiamo di mantenere mercenari, e offendiamo i nostri alleati e li sottomettiamo ad un tributo per procurare un salario ai nemici comuni di tutti gli uomini.
(By Vogue)