Il carattere del superstizioso
VERSIONE DI GRECO di Teofrasto
TRADUZIONE dal libro Ellenisti

Certamente la superstizione potrebbe sembrare essere para verso il destino, e il superstizioso è un tale che, imbattutosi in un funerale, pulitosi le mani e bagnatosi, preso dell'alloro dall'altare con la bocca, così se ne va in giro di giorno. Sia qualora una gatta superasse la strada correndo, non ci cammina per primo, finchè non attraversi qualcuno o lanci tre pietre sopra la strada. Sia qualora un topo divorasse un sacco di farina, giunto dall'interprete, chiede se sia necessario fare qualcosa, e qualora gli risponda di consegnarlo a un conciatore per cucirlo, non si dirige da lui, ma allontanatosi lo offre in sacrificio. Sia qualora le civette siano agitate mentre egli cammina, dopo aver detto: " Atena superiore!" passa oltre. Sia qualora faccia un sogno va dagli interpreti dei sogni, dagli oracoli, dagli auguri per chiedere quale tra gli dei o dee bisogna pregare per lui. Sia quando sarà stato iniziato ai misteri va dai sacerdoti di Orfeo durante il mese con la moglie -qualora la moglie non avesse tempo libero, con la nutrice- e i figli. Quindi, visto un pazzo o un epilettico, rabbrividendo sputa nella veste.