Επει δ' εις το μανθανειν ηκε, τοις μεν αλλοις υπηκουε διδασκαλοις επιεικως...Οθεν προεπηλακισθη πανταπασιν ο αυλος.
Quando andava ad imparare (cioè quando andava a scuola) prestava benevolmente ascolto agli altri maestri, ma cercava di evitare di suonare il flauto poiché cosa non nobile ed indegna di una persona libera. I flauti infatti poiché gonfiano la faccia di un uomo neanche i familiari ne riconoscerebbero il volto. Inoltre diceva che il flauto tappava e ostruiva la bocca impedendo la voce e la parola. Diceva "Suonino dunque il flauto i figli dei tebani, infatti non sanno parlare; noi Ateniesi, come dicono i nostri padri, abbiamo Atena come fondatrice della stirpe e Apollo (costruzione della frase con dativo di possesso) come protettore ; fra loro l'una (Atena) si sbarazzo del flauto, mentre l'altro (Apollo) ha scuoiato il flautista. Il tal modo (τοιαῦτα) scherzando ed essendo serio, ne respinse (aor. ἀφίστημι) lo studio. Infatti il (suo) discorso si diffuse (διέρχομαι) velocemente tra i fanciulli che Alcibidade faceva bene a provare disgusto per l'arte di suonare il flauto. Ragion per cui il flauto fu del tutto abbandonato (προπηλᾰκίζω).
(by Vogue)