Il giuramento di fedeltà alla democrazia
VERSIONE DI GRECO di ANDOCIDE
TRADUZIONE dal libro ELLENISTI Versione n. 1 pag. 39
TRADUZIONE
1° rigo: «Κτενῶ καì λόγῳ καì ἔργῳ καì ψήφῳ καì τῇ ἐμαυτοῦ χειρί, ἐὰν δυνατòς ὦ, ὃς...
8° e ultimo rigo: δήμῳ τῷ Ἀθηναίων, λύω».
"Ucciderò sia con le parole, che con i fatti, il voto e la mia mano, per quanto sia possibile, chi abbatta la demorazia degli Ateniesi. E qualora un altro lo uccida, riterrò che sia sacro sia di fronte agli dei che alle divinità, in quanto uccisore (di) un nemico degli Ateniesi. Qualora qualcuno, uccidendo o tentando di uccidere uno di questi, muoia, mostrerà riconoscenza sia a lui che ai suoi figli, come ad Armodio e Aristogitone e ai loro discendenti. Per quanto numerosi siano i giuramenti fatti ad Atene o nell'esercito o altrove contrari al popolo di Atene, (da questi) sono sciolti".