Ο χρονος ο κατα την παιδοτροφιαν επιπονος. Πεινα το παιδιον, η δε τροφος κοιμα· διψα, η λουει· υπνον θελει, η κροταλον εχουσα ψοφει... οτε δ' εφηβος ην, εμαστιγουντο και εφυλαττετο.
Gravoso il tempo per l’allevamento dei bambini. Il bimbo ha fame, il cibo lo calma: arde di sete, viene dissetato; desidera il sonno, per ottenerlo risuona un sonaglio. Se riesce a sfuggire alla balia, lo cattura l’educatore, il maestro di ginnastica, il maestro elementare, l’esperto di musica, il pittore. Va avanti con l’età: si aggiunge il maestro di calcolo, di geometria, l’addestratore di puledri, sotto tutti costoro viene tormentato; di mattina viene svegliato: non è più libero. Diventa adolescente: viceversa lo spaventa il direttore ginnasio, il maestro di ginnastica, il maestro di scherma, il preside del ginnasio. E a sua volta viene sferzato da tutti quanti. Ma quando diventa uomo adulto ed è in pieno sviluppo, benedice certo la vita della fanciullezza e della giovinezza, perché gli mancava la fanciullezza: era placato dalla fame, dissetato perché era un fanciullo, era sì tormentato, ma era protetto. (by Geppetto)