Εν Ινδοις εαν αλισκηται τελειος ελεφας, ημερουσθαι χαλεπος εστι, και την ελευθεριαν ποθων φονα... ποθω γαρ του μελους ουκ αν ετι αφισταιη. (da la natura degli animali di Eliano)

In India se un elefante viene dichiarato giunto alla fine (ἡμερόω) è difficile renderlo domestico poiché desidera la libertà per la morte. Se quello viene tenuto in catene si accende ancor di più per il desiderio (di morire) e non sopporta di essere schiavo e prigioniero. Ma gli indiani lo adulano con il cibo e tentano di ammansirlo con varie e seducenti esche (δέλεαρ -ᾰτος) ed offrendogli quante numerose cose (πληροῖ =πληρόω) soddisfino il (suo) stomaco e seducano il (suo) animo. Ma quello (ἄχθομαι) è irritato ed è sfinito da loro. Con che cosa dunque quelli lo raggirano? Lo attirano con la musica del posto e gli cantano con uno strumento d'uso. Lo strumento (musicale) si chiama schindapso. Quello tende le orecchie e l'ira si placa, la collera si affievolisce e si calma, e a poco a poco quello guarda il cibo. In seguito (ἀφεῖται - ἀφίημι) abbandona le catene, vive avendo bisogno della musica, molle mangia di buon animo la propria razione. Al desiderio della musica infatti non potrebbe più sottrarsi.