Le oche del campidoglio sventano un attacco dei Galli
Versione greco Libro Ellenisti da Plutarco
Quando i Galli combattevano presso il Campidoglio e assediavano l’acropoli, salirono nottetempo di nascosto, non solo dalle sentinelle ma anche dai cani da guardia, vinti nel sonno. Non venne meno la Fortuna di Roma. Intorno al tempio di Minerva venivano allevate delle oche sacre per onorare la dea. Per natura, dunque, l’animale è facile a turbarsi e pauroso: allora il sonno era leggero e famelico, che subito percepirono i nemici che apparivano sulla sommità e che, gridando, avanzavano con forza, e, agitatesi molto alla vista delle armi, riempirono il luogo di un suono acuto e aspro; i Romani, svegliati da tale rumore e avendo compreso l’accaduto, incalzarono e fecero cadere giù i nemici. Fino ad oggi per il ricordo di quegli avvenimenti fortuiti viene portato in trionfo un cane impalato, mentre viene posta un'oca molto onorevolmente su un giaciglio sontuoso e una lettiga.