LEONIDA ALLE TERMOPILI
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TRADUZIONE N. 1
Leonida, figlio di Anassandride essendosi trovato nelle termopili, dicendo qualcuno: "a causa delle frecce dei barbari non è possibile vedere il sole" diceva "dunque bene, se combatteremo contro di loro all'ombra. " avendo detto un altro: "sono vicino a noi", "dunque" diceva "anche noi siamo vicini ad essi". avendo detto uno: "o leonida, sei qui per combattere contro molti con pochi?", "se pensate" diceva "che io debba confidare nel numero, non basta tutta la grecia; infatti oscuro è il destino della massa di quelli, se invece (debba confidare) nella virtù, anche questo numero è sufficiente". avendo serse scritto: "mandami le armi", rispose per iscritto: "essendo tu venuto, prendile.
TRADUZIONE N. 2
Leonida figlio di Alessandro trovandosi alle Termopili, poiché qualcuno gli diceva: 2Non è possibile vedere il sole a causa delle frecce dei barbari""Dunque" disse: "sono, gradito, se combatteremo contro di loro all'ombra". POichè un altro gli disse: "Loro sono vicino noi" dunque disse: "anche noi siamo vicini a loro. Poichè uno disse. "O leonida, tu sei così vicino ad esporti al pericolo con pochi contro molti", "se dunque credete che sia necessario che io sia fiducioso nel grande numero, non basta tutta la Grecia; infatti bene è il desiderio della loro moltitudine; anche questo numero è sufficiente, con il valore". Poiche Serse aveva scritto: "consegna le armi", rispose per iscritto"prendile tu dopo essere venuto".