Ellenisti numero 10 pagina 298

Φασιν ως Νιοβη γυνη ζωσα λιθος εγενετο επι τω τυμβω των παιδων· Το δε αληθες εχει ωδε. Νιοβης αποθανοντων των παιδων, ποιησας τις εικονα λιθινην εστησεν επι τω τυμβω των παιδων. Ελεγον ουν οι παριοντες · "Νιοβη λιθινη εστηκεν επι τω τυμβω εθεασαμεθα ημεις αυτην", ωσπερ και νυν λεγεται· "Παρα του χαλκουν Ερακλεα εκαθημην" και "παρα τον Παριον Ερμην ων". Τοιουτον ην κακεινο, αλλ'ουχι Νιοβη αυτη λιθινη εγενετο

Dicono quando viveva come una donna, Niobe si trasformò come pietra sulla tomba dei (propri) figli: chiunque ritiene che da un uomo si diventi pietra o da pietra (si diventi) uomo, è pazzo. Questa è la verità: morti i figli di Niobe avendo un tale realizzato una statua di pietra la collocò e sulla tomba dei figli. Coloro che passavano (i passanti) dunque, dicevano: "Niobe come una pietra si trova sulla tomba; noi l'abbiamo vista", come ancora oggi si dice: "mi trovo presso l'Eracle di bronzo" ed "essendo presso Ermes Pario". Così era anche quella cosa ma la stessa Niobe non diventò (sottinteso: davvero) di pietra.