Motti arguti di Cabria l'ateniese
versione greco Plutarco traduzione libro
ellenisti pagina 225 numero 8

Χαβρίας έλεγε κάλλιστα στρατηγεΐν τούς μάλιστα γινώσκοντας τα πολεμίων. Δίκην δε φεύγων προδοσίας μετ' Ίφικράτους, έπιτιμώντος αύτω του Ίφικράτους δτι κινδυνευων εις τό γυμνάσιον βαδίζει και την είωθυΐαν ώραν άριστη, «Τοιγαροΰν», ειπεν «αν τι γνώσι περί ημών Αθηναίοι, σε μεν αύχμωντα και άσιτον, έμέ δ' ήριστηκότα και άληλιμμένον άποκτενοϋσιν». Ειώθει δε λέγειν δτι φοβερώτερόν έστιν έλάφων στρατόπεδον ηγουμένου λέοντος ή λεόντων έλάφου.

Cabria diceva che governavano ottimamente gli eserciti quelli che degli andamenti del nemico erano informatissimi. Accusato insieme a Ificrate di tradimento e da Ificrate ripreso perché essendo in pericolo della vita andava come prima nel ginnasio ad ungersi di olio e ad esercitarsi nella lotta ed desinava all'ora consueta gli rispose "E bene se gli Ateniesi delibereranno altro di noi tu sarai messo a morte asciutto e digiuno ed io cibato ed unto" Usava dire che più da temere era un esercito di cervi sotto un leone che uno di leoni sotto un cervo