Ellenisti 2 pagina 188 versione 12

Τυρρηνοι Ρωμαιοις επολεμουν. Τυρρηνων βασιλευς ην Πορσινας, Ρωμαιων ηρχε Ποπλικολας τριτον υπατευων. .... Πορσινας πιστευσας τοις λεγομενοις και φοβηθεις τον πολεμον προς Ρωμαιους διελυσατο.

”I tirreni combattevano con i Romani. Il re dei Tirreni era Porsenna. aveva il comando dei Romani Publicola che era eletto console per la terza volta. Muzio, uomo romano, il migliore nelle faccende belliche, volendo sconfiggere Porsenna, giunse all'accampamento etrusco, avendo il vestito etrusco e il modo di parlare dei tirreni e giungendo sulla tribuna, non sapendo chi era il re Porsenna, dopo aver sguainato la spada, uccise questo che si credeva somigliasse di più al re tra quelli che erano seduti. Quando fu catturato riconobbe chi era. Porsenna invero sacrificava agli dei per la salvezza, Muzio invece, acceso il fuoco sull'altare, vi poggiò la mano destra e mentre la mano bruciava stava fermo mentre parlava a Porsenna con il volto sereno e impassibile. Poiché Porsenna si meravigliava del suo coraggio, Muzio: " Non stupirti affatto" disse "trecento romani che hanno la mia stessa fermezza si aggirano nell'accampamento aspettando il momento propizio della tua uccisione" Porsenna, avendo creduto a (quelle) parole ed essendo spaventato fece terminare la guerra contro i Romani.”