Δόξαν εἶχεν ἐπὶ ῥώμῃ καὶ ἀνδρείᾳ μεγίστην. Βουλόμενος οὖν ὁ Πειρίθους ...δὲ τὴν φιλίαν ἔνορκον.

Teseo aveva una grandissima fama per la [sua] forza e il [suo] coraggio. Volendo dunque Piritoo metterlo alla prova e fare esperienza, gli ruba(va) da Maratona i suoi buoi e venuto a sapere che quello lo inseguiva con le armi, non fuggiva, ma tornando indietro, riprendeva tutto. Come furono a faccia a faccia, e uno vedendo la bellezza e l'altro ammirava il coraggio, si astennero dal combattere fra di loro [non iniziarono a combattere]. Piritoo, porgendogli per primo la destra, invitò Teseo a fare lui stesso il giudice del furto dei buoi: dice infatti che volentieri avrebbe pagato la pena che egli avesse stabilito. Ma Teseo non solo gli condonava la pena, ma lo invitava ad essere [suo] amico ed alleato d'imprese, e [si] giurarono amicizia.