Εν δε προς Αργειους και Κλεωναιους μαχη των κορινθιων ο μεν Τιμολεων ετυχεν... και τουτων αρχοντα τιμοφανην κατεστησαν.
Timoleonte si trovava (τυγχάνω) schierato tra gli Opliti, suo fratello Timofane, che guidava i cavalieri, correva un grave pericolo. Infatti, a causa di un colpo, il cavallo lo disarcionò facendolo cadere (περιπίπτω) in mezzo ai nemici e alcuni dei compagni atterriti subito si allontanarono, mentre pochi altri restando presso di lui, opponendosi a fatica, combattevano contro molti. Allora quando Timoleonte vide (καθοράω) il da farsi, di corsa correndo in aiuto e protendendo lo scudo su Timofane che era steso, subendo (ἀναδέχομαι) anche molti giavellotti, molti fendenti sulla mano, sul corpo e sulle armi, a stento respinse (ὠθέω) i nemici e mise in salvo (διασῴζω) il fratello. In seguito i Corinzi temendo (δείδω) quelle le cose che avevano subito (πάσχω), liberata la città dagli alleati, decisero di far restare 400 mercenari e come loro capi misero Timofane.
(By Geppetto)