Valore educativo dell'esempio
VERSIONE DI GRECO di Senofonte

οι Περσαι εδιδοσκον τους παιδας και σωφροσύνην μέγα δε συμβάλλεται είς το μανθάνειν σωφρονέΐν ... ...

I fanciulli persiani frequentano la scuola e vi imparano a essere giusti. Si dice che questo sia lo scopo per cui vanno a scuola, come da noi vanno per imparare a leggere e scrivere; e gli ufficiali che li dirigono passano la maggior parte della giornata a emanare sentenze in mezzo a loro. Avviene, infatti, anche ai fanciulli ciò che avviene agli uomini: si accusano fra loro di furti, rapine, violenze, inganni, diffamazione e altre azioni naturalissime. Riconosciuto uno colpevole di qualche misfatto, si punisce, ma è pure castigato chi venga colto ad accusare falsamente il compagno. Tra l'altro si adisce il giudice anche per una sorta di offese che suscita più spesso l'odio tra gli uomini, eppure meno spesso è portata davanti al giudice: l'ingratitudine. Chi non si sia mostrato riconoscente, mentre risulta che era in grado di contraccambiare un beneficio, là viene punito severamente come se fosse reo di un vero delitto. Ciò perché si pensa che l'uomo ingrato trascura più degli altri anche i doveri che si hanno verso le divinità, i genitori, la patria, gli amici. Compagna inseparabile dell'ingratitudine pare poi essere la sfrontatezza; fonte principale, a quanto sembra, di ogni vizio. In Persia si insegna ai fanciulli anche l'austerità, e molto li aiuta ad apprendere questa virtù il vedere come gli stessi vecchi passano austeramente la loro giornata; si insegna a essere ubbidienti ai superiori, e moltoaiuta ad apprendere anche questa virtù il vedere come i vecchi ubbidiscono strettamente ai superiori; si insegna a resistere agli stimoli dello stomaco e al desiderio di bere, e molto li aiuta ad apprendere questa virtù il vedere come i vecchi non si allontanano per saziare lo stomaco prima di averne ricevuto il permesso dai superiori. Si aggiunga che i fanciulli, se lo prescrive il precettore, non mangiano in famiglia, con la madre, ma col precettore, portando da casa il pane, del crescione come companatico, e per bere, nel caso che alcuno abbia sete, una tazza, con cui attingono l'acqua dal fiume. Infine i fanciulli imparano a maneggiare l'arco e a tirare i giavellotti