Κατα δε της ες Ολυμπιαν οδον, πριν η διαβηναι τον Αλφειον, εστιν ορος εκ Σκιλλουντος ερχομενω πετραι... το επειτα επι τοις γυμνασταις γυμνους σφας ες τον αγωνα εσερχεσθαι.(da Pausania)
Lungo la strada per Olimpia, prima di attraversare l"Alfeo per chi viene da Scillunte, c'è un monte scosceso con alte rocce: il monte si chiama Tipeo. Gli Elei avevano la legge [= dativo di possesso: era legge per gli Elei] di precipitare da questo le donne che ( φωράω – aoristo passivo congiuntivo) fossero state scoperte ad andare all'agone olimpico o che avessero attraversato l'Alfeo nei giorni loro interdetti. Dicono che non ne sia mai stata presa alcuna ad eccezione della sola Callipatira; costei, dopo che gli morì il marito, travestitasi in tutto e per tutto come un uomo allenatore, condusse ad Olimpia il figlio che gareggiava; avendo il figlio vinto (gen. Assoluto). Callipatira mentre scavalcava la protezione entro la quale tenevano gli allenatori, apparve ( ἐφάνη = aoristo mediopassivo di φαίνω ) come una donna [=rimase nuda]. Avendo scoperto ( φωραθείσης = participio aoristo mediopassivo di φωραω) [genitivo assoluto] che era una donna, la rimandarono via senza tuttavia punirla per riguardo al padre, ai fratelli e al figlio – tutti avevano conseguito vittorie olimpiche – ma in seguito stabilirono una legge riguardo agli allenatori, in base alla quale essi dovevano andare nudi all'agone.