Εισι δε Αθηναιοις εικονες εν τω θεατρω και τραγωδιας και κωμμωδιας ποιητων αι πολλαι των αφανεστερον· ... ραστα ηδη πειρωμενος ποιειν.

Nel Teatro ad Atene ci sono ritratti di poeti tragedia, e commedia, la maggior parte dei più oscuri: a parte infatti di Menandro non vi era alcun poeta di commedia tra quelli arrivati alla fama. Di tragedia tra gli illustri si trovano Euripide e Sofocle. Narrano che, dopo la morte di Sofocle, i Lacedemoni fecero invasione nell'Attica, e che il loro capitano vide presentargli Dioniso, che ordinò alla novella Sirene di porre agli onori stabiliti per defunti: gli sembrava che il sogno riguardasse Sofocle, e la poesia di Sofocle, e ancora oggi alla Sirene solita di rappresentare la seduttrice dei poemi e dei discorsi. Io credo che il ritratto di Eschilo sia stato fatto molto dopo la morte e il dipinto, che rappresenta la giornata di Maratona. Eschilo diceva, che essendo ragazzo mentre guardava le uve si addormentò in campagna, ed apparendogli Dioniso esortò a far tragedie: e che come si fece giorno, - di voler obbedire- messosi alla prova, di farcela ormai in modo molto agevole.
(By Stuurm)