Eulogos 2 pagina 71 numero 222

Οτε δη τας Συρακουσας οι Καρχηδονιοι Επικυδης τε και Ιπποκρατης κατελαμβανον εαυτους τε και τους αλλους των πολιτων ... της απασης πολυχειριας ανυστικωτερα εστι.

Proposta di traduzione numero 1

Quando i Cartaginesi Epicide e Ippocrate conquistavano Siracusa e quelli stessi e gli altri cittadini che erano avversi all’amicizia dei Romani, i Romani che avevano disposto (κατίστημι) Appio Claudio come luogotenente, a lui affidarono (σuνίστημι) la truppa di fanteria, Marco Claudio fu governatore (ἐπιτροπεύω) dell’esercito. Essi si accamparono (στρατοπεδεύω) rimanendo poco lontano dalla città, stabilivano che gli attacchi andavano fatti con la truppa di fanteria presso le Essapidi (6 porte), con la navale presso Acradina. Preparate (ἑτοιμάζω) le testuggini e le armi da lancio e tutte le altre per l’assedio, i Romani in gran numero sperarono (κατατάσσω) che in cinque giorni potevano far fronte alla difesa dei nemici, non calcolando la capacità di Archimede, né considerando che in alcune occasioni una mente è molto più efficace di tutta una moltitudine. (by Geppetto)

Proposta di traduzione numero 2

Quando i Cartaginesi Epicide e Ippocrate conquistavano Siracusa avendo reso ostili loro stessi e anche gli altri fra i cittadini dell’amicizia dei Romani, I Romani, avendo posto luogotenente Appio Claudio, gli affidarono la truppa di fanteria, Marco Claudio invece governò l’esercito. Essi si accamparono restando poco lontano dalla città, stabilivano che gli attacchi si facessero con la truppa di fanteria presso le Esapidi, con la flotta invece presso Acradina. Approntate le testuggini e le armi da lancio e tutte le altre cose per l’assedio, i Romani con un gran numero di aiutanti sperarono che in cinque giorni avrebbero(καταταχεω)anticipato nell’armamento i nemici, non calcolando la capacità di Archimende, né considerando che in alcune circostanze una mente è più efficace di tutta una moltitudine.(by Stuurm)