Eulogos pagina 141 numero 273
Περι Αγαμηδους και Τροφωνιου Πινδαρος φησι τον νεων τον εν Δελφοις οικοδομησαντας αιτειν παρα του Απολλωνος μισθον, ... διελθοντος δ'ολιγου χρονου τελευτησαι.
Pindaro dice su Agamede e Trofonio, che avendo costruito il tempio a Delfi, chiesero ad Apollo un compenso; e che (questi) annunciò loro che glielo avrebbe dato nel settimo giorno dopo ed ordinò loro nel frattempo (=ἐν τοσούτῳ) di intrattenersi a banchetto. Ma questi dopo aver eseguito l'ordine (τὸ προσταχθέν = l'ordine), nella settima notte, dopo essersi addormentati morirono. Ma questi dopo aver eseguito l'ordine (τὸ προσταχθέν = l'ordine) nella settima notte dopo essersi addormentati morirono. Si dice anche che allo stesso Pindaro, tramite coloro che aveva inviato dai beoti presso l'oracolo ordinandogli di chiedere: «Qual è la cosa migliore per l'uomo?», la sacerdotessa rispose che egli stesso non lo ignorava se gli scritti su Agamede e Trofonio erano suoi. E che se invece voleva fare esperienza diretta, dopo non molto (tempo) gli sarebbe stato chiaro/manifesto. E così Pindaro essendo stato informato arguì/dedusse che si avvicinava alla morte e poco tempo dopo morì.
Analisi dei verbi più difficili