Eulogos 2 pagina 91 numero 232

Ονος ξυλον γομον φερων λιμηνν διεβαινεν. Ολισθησας δε, κατεπεσεν εξαναστηναι .... δυσφορουντα αυτος πλειονας ραδιως υφισταμενος

Un asino che trasportava un carico di legna attraversava uno stagno. Dopo esser scivolato (ὀλισθάνω), una volta che cadde (καταπίπτω), non riusciva a rialzarsi (ἐξανίστημι), si lamentava (ὀδύρομαι) e gemeva (στένω). Le rane nello stagno, ascoltando i suoi lamenti), dissero: " Ehi tu, e cosa avresti fatto se trascorrevi qui un tempo tanto grande quanto noi dal momento che cadendo ti lamenti così (πρὸς ὀλίγον =) per poco tempo?". A questo discorso dovrebbe far capo qualcuno nei confronti un uomo frivolo che sopporta leggerissime sofferenze quando egli ne fa credere senza scrupoli molte di più.
(By Geppetto)