Ελαφος τη διψη συνεχουσα παρεγιγνετο επι πηγην...οι δε τιμιοι προδοται.

Una cerva oppressa dalla sete giungeva ad una fonte. Mentre guardava la sua ombra nell'acqua si rallegrava delle sue maestose corna, (mentre) detestava molto le minute zampe. Ma improvvisamente appariva un leone e questa si dava alla fuga e superava la velocità del leone: infatti la forza dei cervi risiede nelle zampe, mentre quella dei leoni nel cuore. Finché c'era la pianura spoglia, la cerva era in salvo, quando attraversa il bosco fitto, allora avveniva che le corna si impigliavano nei fitti rami e impediscono alle cerva di fuggire, così viene catturata dal leone. In procinto di morte diceva: " ahimè, ero salvata dalle minute zampe, le maestose corna mi fanno perire". Così molte volte tra gli amici quelli disprezzati sono alleati, quelli apprezzati sono traditori.

Traduzione numero 2

Una cerva oppressa dalla sete giungeva ad una fonte. Mentre guardava la sua immagine nell'acqua, si rallegrava per le corna dalla bella forma, e odiava molto le zampe esili. Ma all'improvviso appariva un leone e questa si volgeva alla fuga e superava la velocità de leone: la forza dei cervi è nelle zampe, dei leoni nel cuore. Finché dunque la piana era senza alberi, la cerva era salva, dopoché si insinuava attraverso la selva fitta, allora succedeva che le sue corna si impigliavano ai rami degli arbusti e impedivano che la cerva fuggisse, perciò veniva presa dal leone. In procinto dunque di morire diceva: "Ahimè, ero salvata dalle esili zampe, e infine sono uccisa per le belle corna". Così spesso nei pericoli tra gli amici sono alleati i disprezzati, traditori gli apprezzati