Ανηρ πενης νοσων και κακως εχων επειδη υπο των ιατρων απεγιγνωσκετο τους θεους επεκαλει... και εθελοντας αυτους ιλεως δολω ποιειν.
Un povero uomo, avendo delle malattie e trovandosi in cattivo stato, poiché dai medici non aveva speranza, invocava gli dei e prometteva (ὑπισχνέομαι) a loro un sacrificio di cento buoi, affinché gli potessero dare di nuovo la salute. Avendo ascoltato tale promessa (ὑπόσχεσις - εως), una donna domandava: "E dove avvengono per te (sono a te) queste cose, se guarisci?". L'uomo diceva: "Taci, donna, che gli dei non ti ascoltino: io prometto queste cose in modo che vengano (εἶμι). Se guarisco, confesso agli dei di non avere cose da offrire, dato che ho grande speranza di ottenere indulgenza". Ella controbatteva: "Ma in tal caso ti ammaleresti di nuovo". Quello ribatteva: "Allora mi rivolgerei (προσεύχομαι) ad altri dei che non mi conoscono". Ma dopo pochi giorni l'empio uomo perdeva la vita. A questo racconto dareste fede (χρῷτε = χράω pres. ott. 2. a plur) se (siete) uno di quegli uomini che non riconoscono il potere degli dei e vogliono agire di buon umore con l'inganno.
(By Geppetto)