Της Δαρειου γυναικος αποθανουσης εν ωδισιν, ο Αλεξανδρος φανερος ην ανιωμενος και εθαψεν την ανθρωπον ουδεμιας πολυτελειας φειδομενος. ... Ο γαρ Αλεξανδρος ουτω εστι χρηστος κρατησας ως δεινος μαχομενος.

Morta la moglie di Dario durante il parto lui Alessandro era chiaramente dispiaciuto e la seppellì avendo riguardo dello sfarzo come nessun uomo mai (prima). Uno degli eunuchi fra quelli che servivano nel talamo, di nome Tireo, che era stato fatto prigioniero con le donne, dopo esser fuggito dall'accampamento ed essendo andato da Dario gli riferisce la morte della donna. Così Dario, essendosi colpito il capo esclamò ad alta voce: «Ahimè, maligno è il destino dei Persiani se la moglie del re non solo deve essere prigioniera da viva, ma ora che è morta giacere priva di una sepoltura regale!». (L'eunuco) rispose: «O re, di tutto l'onore non devi accusare di nulla il malvagio destino dei Persiani, infatti alla mia signora Statira, finché era in vita, a tua madre e ai tuoi figli, non mancò nessuno di quei beni di cui godeva prima se non la luce della visione della tua persona, ma è stata onorata anche dal pianto dei nemici. Infatti Alessandro tanto è buono quando è vittorioso, quanto è tremendo quando combatte.»