Καταπλευσαντος δε του Ηρακλεους εις τον εν Θεμισκυρα λιμενα, παρεγενετο εις αυτον Ιππολυτη και επυνθανετο δια τι ηοκοι...Μετα δε ταυτα αποπλει συν τοις αυτου συμμαχοις εις την Τροιαν.

Quando Eracle approda (genitivo assoluto) nel porto di Temiscira, Ippolita si recò da lui: la regina e si e domandò (πυνθάνομαι) per quale ragione giungesse. Poichè Ippolita gli prometteva [genitivo assoluto](ὑποσχόμενος part aor di ὑπισχνέομαι) di donargli la cintura, Era (εἰκασθεῖσα aor part pass di εἰκάζω) essendo resasi simile ad una delle Amazzoni si aggirava fra la folla [lett. frequentava (ἐπιφοιτάω) la folla] dicendo che gli stranieri che erano arrivati nel loro paese, rapiscono la regina e fuggono. Quelle con le armi e (κατέθεον, imperf καταθέω) correvano alla nave con i cavalli per salvare la regina. Quando Eracle le vedeva che accorrevano con le armi pensava che ciò nascesse da un tranello, uccideva Ippolita e le portò via (αφειλε aor ἀφαιρέω) la cintura, lottò contro (aor ἀγωνίζομαι) le restanti e le vinse. Dopo questi fatti salpava con i suoi alleati verso Troia.
(By Vogue)