Ο Τιθραυστης κατεμαθε τον Αγησιλαον καταφρονουντα των βασιλεως πραγματων και καιπερ εξον αυτω ουδαμη διανοομενον απιεναι εκ της Ασιας... και τας μεγιστας πολεις προς αλληλας. (Da Senofonte)
Titrauste, percepì che Agesilao sottovalutava la potenza del re e che non intendeva affatto lasciare l'Asia ma che aveva piuttosto la speranza di distruggere il grande regno, non sapendo che fare, mandò in Grecia Timocrate di Rodi con una somma corrispondente a circa cinquanta talenti d'argento, e gli ordinò di offrirli, una volta ricevute precise garanzie, agli uomini più influenti nelle varie città a condizione che portino una guerra contro Sparta. Quello essendo giunto in Grecia, diede il denaro a Tebe, ad Androclite, Ismenia e Gassidoro; a Corinto, a Timolao e Poliante; ad Argo a Cilone e a quelli con lui. Gli Ateniesi, non avendo ricevuto questo denaro cominciarono, nelle rispettive città a diffondere calunnie sugli Spartani e dopo che riuscirono a farli odiare, coalizzarono contro Sparta alche le altre maggiori città.