Gymnasmata pagina 193 numero 1

Γαιος, ως ηκουε τους πολεμοιους διαφθειρειν την Μυλαιαν χωραν, ανηγετο. Και οι Καρχηδονιοι μετα χἁρας και σπουδης ανηγοντο .... οι μεν των Καρχυδονιων εφονευοντο, οι δε παρεδιδοσαν εαυτους.

Gaio, appena udiva che i nemici distruggevano la regione di Milazzo si metteva in mare. E i cartaginesi con gioia e con ardore salpavano e volgevano le prue contro i nemici ritenevano infatti di andare verso un pericolo ma verso una preda nota. Nell'avvicinarsi i cartaginesi guardavano con meraviglia le navi armi-navi dei romani, i "corvi" ed erano in difficoltà. Infatti erano sbalorditi dalle costruzioni industriose. Ciononostante fino in fondo si lanciavano con audacia e con coraggio. Subito le imbarcazioni entravano in contatto con le costruzioni (con i corvi) e gli uomini procedevano per mezzo dei corvi e combattevano. Alcuni dei cartaginesi venivano uccisi altri si consegnavano (ai nemici).