Gymnasmata pagina 451 numero 17

Αετος και αλωπηξ φιλιαν προς αλληλους ποιουμενοι πλησιον εαυτων οικειν διε γιγνωσκον, βεβαιωσιν φιλιας την συνηθειαν και εν τω αυτω αμα ειναι ηγουμενοι. Και δη ο μεν αναβαινων επι μηκιστον δεννδρον ενεοττοποιει ...

Un’aquila ed una volpe che volevano fare amicizia fra loro, decidevano insieme di abitare vicino, confermano la familiarità dell’amicizia e di essere fiduciosi uno nell’altro. E salendo una su di un altissimo albero fa il nido (νεοττοποιέω), rimasta in basso l’altra partoriva in un sottostante cespuglio. Poiché per una degli alleati, allontanandosi la volpe per il cibo, l’aquila che era mancante di nutrimento, volando giù sul cespuglio e, dopo aver rapito la prole, banchettava con i suoi aquilotti. Ritornata la volpe, come vide quello che era successo, soffriva tanto per la morte dei piccoli, quanto per la vendetta: Infatti essendo un animale di terra non era in grado di inseguire un animale volatile. Perciò mettendosi distante malediva il nemico, quello che accade agli impotenti e ai deboli. (by Geppetto)