L'IMPOSTORE VA PUNITO
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro Gymnasion - pag. 105 n. 156
Μαρτυρω μεν ουκ αποριαν μοι...
...παρα τους νομους ο τι γουλητα
TRADUZIONE
Credo che non ci sarà per me penuria di testimoni, o giudici. Vedo infatti che molti di voi erano giudici fra quelli che erano presenti allora, quando Lusiteo era venuto a riferire che Teomnesto aveva osato parlare in pubblico, pur non essendogli concesso, dal momento che aveva gettato le armi; in quel processo infatti diceva che io avevo ucciso mio padre. Io però, se mi avesse accusato di aver ucciso il suo, lo avrei perdonato; ritenevo infatti questa accusa insignificante e degna di nessuna considerazione; neppure se avessi sentito un'altra delle cose indicibili, non lo avrei perseguito legalmente; ora mi sembra che sia vergognoso per mio padre, che era un uomo degno di molta stima per noi e per la città, non pretendere soddisfazione da colui che ha detto queste cose, e voglio sapere da voi se sconterà la pena o è riservato solo a costui fra gli Ateniesi di fare e dire ciò che vuole contro le leggi.