Ἀρότης τις, ἐπεὶ τὸ ζυγὸν ἐξέλυεν, ἀπῆγεν. Λύκος δέ, ὃς ἐλίμωττε καὶ τροφὴν ἐδίζητο, ὡς τῷ ἀρότρῳ περιετύγχανεν, τὸ μὲν πρῶτον τὰς τῶν ταύρων ζεύγλας περιέλειχε...(da Esopo)

Un agricoltore, dopo che scioglieva il gioco se ne andava. Ma un lupo soffriva la fame e cercava (δίζημαι) cibo, quando si imbatteva nell'aratro, per prima cosa leccava (περιλείχω) i gioghi dei buoi, poi, senza essere notato, fa scendere (καθίημι) il collo e prova a tirare l'aratro al posto dei buoi, ma poiché non era in grado, di farlo, si sforzava inutilmente. Poi l'aratore tornava, lo fissava e diceva: "Oh se, testa scellerata, invece di fare rapine e danni ti dedicassi all'agricoltura!". Il racconto dimostra che anche i malvagi fra gli uomini anche se dichiarano le cose più oneste, non sono stimati degni di fede per la (loro) natura (o anche "per il loro carattere")
(By Vogue) .

Ulteriore proposta di traduzione

Un agricoltore, una volta sciolto il giogo, se ne andava (ἀπάγω). Un lupo, che invece soffriva la fame (λιμώττω) e cercava del cibo, quando giungeva presso l'aratro, come prima cosa lambiva i collari del giogo dei buoi, poi, senza precauzioni, se li faceva scendere sul piccolo collo e al posto dei buoi tentava di andare avanti (παρέρχομαι), ma, siccome non era in grado di riuscire, si sforzava (διατείνω) vanamente. Quando il contadino ritornava, lo scorgeva (δέρκομαι) e diceva: "Magari, testa stramba, al posto di fare rapine e danni, ti dessi (ἀνατρέφω) all'agricoltura!". Il racconto dimostra che i malvagi, anche se propongono le cose più oneste, a causa della loro natura non sono tenuti in considerazione. (By Geppetto)