Καὶ πρῶτα μὲν ὄντες ἔτι ἐν τῷ ἄστεϊ οἱ στρατηγοὶ ἀποπέμπουσι ἐς Σπάρτην κήρυκα Φειδιππίδην, Ἀθηναῖον μὲν ἄνδρα ἡμεροδρόμην. Τούτῳ δή, ὡς αὐτός τε ἔλεγε Φειδιππίδης καὶ Ἀθηναίοις ἀπήγγελλε, περὶ τὸ Παρθένιον ὄρος τὸ ὑπὲρ Τεγέης ὁ Πὰν περιπίπτει· βωῶν δὲ τὸ ὄνομα τοῦ Φειδιππίδου, ... (da Erodoto)

E in un primo tempo, mentre ancora sono in città, i comandanti mandano a Sparta un araldo, Filippide, un uomo ateniese corridore. A costui, come Filippide stesso raccontava e riferiva agli Ateniesi, presso il monte Partenio, sopra Tegea, appare Pan; gridando il nome di Filippide, Pan gli ordina di riferire queste cose agli Ateniesi e di chiedere (ἐρωτῶν, letteralmente è participio presente di "ἐρωτάω): "Perché non operate nessuna cura di Pan, che è benevolo verso gli Ateniesi e spesso utile?". E Gli Ateniesi (κατορθουμένωντῶν πρηγμάτων, gen ass) dopo aver compiuto con successo queste faccende, credendo che ciò fosse la verità edificano un tempio di Pan sotto l'Acropoli e in conseguenza a questo messaggio lo rendono benevolo con sacrifici di ogni anno e con fiaccole. Allora questo Filippide mandato dai comandanti (gen ass), quando Pan gli appariva, era nel secondo giorno a Sparta e giungendo davanti agli arconti diceva: " (O) Spartani, gli Ateniesi vi chiedono di aiutarli e di non guardare una città antica fra quelle greche che cade per opera di uomini barbari; e infatti ora Eretria è stata ridotta in schiavitù (ἀνδραποδίζω) e con città una famosa [sott diventata schiava], la Grecia è diventata priva di forza.
(By Vogue)