Στρατηγός τις, διότι τὸν στρατὸν ἐν ἀπόροις ἔβλεπε, τοῖς στρατιώταις ἔλεγε· «Καλοὺς κατελπισμοὺς ἔχομεν σωτηρίας. Ἡμεῖς μὲν γὰρ πιστοί ἐσμεν καὶ τοὺς θεοὺς σέβομεν, οἱ δὲ πολέμιοι οὐ μόνον ἀνόσιοί εἰσιν, ἀλλὰ καὶ τὴν σπονδὴν παρὰ τοὺς ὅρκους λύουσι. ...
Un certo stratega /comandante, poiché vedeva l'esercito in difficoltà, diceva ai soldati: "Abbiamo belle speranze di salvezza. Infatti, noi siamo fedeli e veneriamo gli dèi, mentre i nemici non solo sono empi, ma violano anche la tregua contro i giuramenti. Dunque, gli dèi sono ostili ai nemici, ma amici a noi. Infatti, è proprio degli dèi concedere/dare la vittoria agli uomini che sono forti e coraggiosi, e salvare invece dalle difficoltà quelli che sono nelle difficoltà della sorte. Se combattiamo (lett congiuntivo) dunque coraggiosamente contro i nemici, la vittoria è sicura. Infatti, gli dèi ammirano il valore degli uomini fedeli e coraggiosi e salvano i buoni da pericoli terribili".
(By Vogue)