Ταῖς Κίων παρθένοις ἔθος ἦν εἰς ἱερὰ δημόσια συμπορεύεσθαι καὶ διημερεύειν οἱ δὲ μνηστῆρες ἐθεῶντο παίζειν καὶ χορεύειν· ἑσπέρας δὲ πρὸς ἑκάστην ἀνὰ μέρος βαδίζουσαιδιηκονοῦντο γονεῦσι...(da Plutarco)

Le vergini di Chio avevano l'usanza (dativo di possesso: "alle le vergini di Chio era usanza") di partecipare ai sacrifici pubblici e di trascorrerci la giornata e i pretendenti (le) guardavano suonare e danzare. Di sera camminando a turno per ciascuna servivano i genitori scambievolmente e i fratelli fino a lavare (loro) i piedi." Più giovanotti ( ᾔθεοι, ἠίθεος e ᾔθεος -ου, ὁ) fra i pretendenti spesso si erano innamorati di una sola (fanciulla) ma era così moderato e abituale un amore che quando una fanciulla si fidanzava con un ragazzo celibe gli altri smettevano subito di corteggiarla. Questo era un principio di temperanza delle donne; non si ricorda presso loro né adulterio, né stupro di una donna non sposata per settecento anni.
(By Vogue)