Il Greco Di Campanini 1 Pagina 279 numero 87

Κοραξ κρεατος ψωμον ηρπαζε και επι δενδρου εκαθιζε. Αλωπηξ δε τουτον εθεατο και επει σφοδρα εβουλετο του κρεατος κυρειν, ... Προς ανθρωπους ανοητους ουτος ο λογος ευκαιρος εστιν.

Un corvo carpiva un pezzetto di carne e si posava su di un albero. Una volpe lo teneva di mira e, poiché con forza voleva prendersi la carne, lusingava l’uccello e diceva: «O corvo, tu mi abbagli per la straordinaria bellezza: le tue ali sono magnifiche, le piume splendide, il becco d’acciaio: se poi hai la voce dal dolce suono, a te si addice essere il re di tutti gli uccelli». Il corvo a queste lodi si insuperbiva (χαυνόω) e, per far vedere alla volpe che aveva anche una voce melodiosa, cominciava a gracchiare e perdeva il pezzetto. Quella allora si impadroniva della carne e gli diceva: «Hai tutto, corvo, ma l’intelligenza ti abbandona». Per gli uomini sciocchi questo racconto è opportuno. (by Geppetto)