Il Greco di Campanini 1 pagina 278 numero 86
Γη δε γεννα Γιγαντας εξ Ουρανου, μακροις μεν σωμασιν ανυπερβλυτους, ρωμη δε ακαταγωνιστους. Οι δε φοβεροι κατεφαινοντο, οτι καθιεντο ... ο Κρονιδης εβαλλε και διεφθειρε· παντας δε Ηρακλης τοξευεν.
Gea genera con (da) Urano i tracotanti Giganti dalle enormi corporature, irraggiungibili in quanto a forza; essi incutevano terrore perché dalla testa e dai menti pendevano folti (ἀθρόος-όα-όον) peli (θρίξ. τριχός) e sulla pelle avevano squame di serpenti. Nacquero a Flegra o a Pallene. (Per conquistare l'Olimpo)Scagliarono (ἀκοντίζω) contro il cielo massi e alberi. C'era una imposizione per gli dei, che i Giganti non potessero essere sterminati dagli dei; era necessario infatti che gli immortali avessero l'alleanza di un uomo mortale. Per questo Zeus mandò a chiamare come alleato, per mezzo di Atena, Eracle. E questi dardeggiò per primo Alcioneo; degli altri Febo poi colpì con un dardo l'occhio sinistro di Efialte, Eracle il destro, Dioniso uccise Eurito con un tirso (bastone), Artemide con una torcia (δᾴς-δᾳδός) Clizio, Efesto con dei ferri roventi (μύδρος-ου) Mimas. Atena scaraventò Encelado dentro l'isola di Sicilia, scuoiò (ἐκτέμνω) la pelle di Pallante e con questa difese (σκεπάζω) il suo corpo in battaglia. Ermes, che indossava la pelle del cane (κυνέη-ης)di Ade, uccise (ἀποκτείνω) in battaglia Ippolito, Artemide Polibote, le Parche con bastoni di bronzo Agrio, il Cronide abbatté gli altri con i fulmini (κεραυνος-οῦ); Eracle li dardeggiò tutti.
(By Geppetto)