Τῇ δ' ὑστεραίᾳ ἄγουσιν ἐπὶ τὸ στράτευμα τοὺς Λάκωνας Σεύθης τε καὶ Ἡρακλείδης...καὶ οὐδὲν ἐπὶ τοῖς πεπονημένοις ἄχθεσθαι». (da Senofonte)
Il giorno successivo Seute ed Eraclide conducono i Laconi presso la milizia e l'esercito si riunisce. I due Laconi dicevano (duale): "Agli Spartani sembra opportuno muovere guerra a Tissaferne che ha commesso ingiustizia verso di voi. Se dunque (ἤν, contr. per ἐάν) sarete con noi, punirete il nemico e porterà (οἴσει futuro φέρω ) un darico ciascuno del vostro mese, un locago il doppio e un comandante il quadruplo". E i soldati ascoltarono felici e subito si alza uno degli Arcadi per accusare ( κατηγορήσων part futuro κατηγορέω con valore finale e regge il genitvo) e dice: "Ma noi, Spartani anche anticamente eravamo a fianco vostro se non che Senofonte dopo averci persuaso ci portò qui, dove noi, conducendo una campagna di guerra durante il terribile inverno e di notte non ci siamo fermati mai (lett non abbiamo posto nessuna fine). Ma possiede [il frutto del]le nostre fatiche; e Seute lo ha reso ricco con proprietà private, mentre ha privato noi della paga; così se io lo vedessi mentre viene lapidato e mentre da giustizia di queste cose mi sembrerebbe di ricevere il mio salario e di non soffrire per le fatiche sopportate.
(By Vogue)