Il Greco di Campanini pagina 162 numero 42

Η μεν χωρα περι τας Οχθας του μακρου Νειλου ποταμου παμφορος εστιν, η δε αλλη ερημος και αγονος δια ... Διο οι καμηλοι ονομαζονται ερημου πλοια. (versione greco)

La zona presso gli argini del grande fiume Nilo è fertile, l’altra desertica e improduttiva per grande mancanza di pioggia. A ragione lo storiografo Erodoto lo chiama il dono dell’Egitto: solo infatti a causa del benefico fango del Nilo e dell’annuale inondazione i contadini egiziani possono seminare e così raccolgono il grano necessario per la vita. Inoltre le paludi marittime dell’Egitto producono il verde papiro. Il papiro è prezioso perché con lo stelo della pianta gli esperti Egizi riescono a produrre (τεχνίτηuω) meravigliosi libri. Con la risorsa del grano gli Egizi residenti nutrono nei campi utili animali quali vigorosi cavalli, asini domestici e tanti forti cammelli: infatti senza i cammelli, animali resistenti a lavori di ogni genere e alla sete, è impossibile andare nei mercati a causa dei territori desertici al di là del passaggio del Nilo. Per questo i cammelli vengono chiamati le navi del Nilo. (by Geppetto)