Καὶ ἡμεῖς μαθηταὶ ἀκούσαντες ᾐσχύνθημέν τε καὶ ἐπέσχομεν τοῦ δακρύειν. Ὁ δὲ Σωκράτης περιελθών, ἐπειδὴ αὑτῷ βαρύνεσθαι ἔφη τὰ σκέλη, κατεκλίνη ὕπτιος – οὕτω γὰρ ἐκέλευεν ὁ ἄνθρωπος – καὶ ἅμα οὗτος ὁ δοὺς τὸ φάρμακον

E anche noi discepoli, avendo udito, ci vergognammo e trattenemmo (ἐπέχω) le lacrime. Socrate, invece, dopo esser andato in giro (lett part aoristo περιέρχομαι). poiché disse che le sue gambe erano appesantite, si distese supino – così infatti ordinava quell'uomo – e nello stesso tempo colui che aveva dato il veleno, toccandolo, dopo aver lasciato un tempo di intervallo, osservava i piedi e le gambe; poi, dopo aver schiacciato con forza il suo piede, chiese se (lo) sentisse. E Socrate disse di no. E dopo questo schiacciò le gambe; e salendo (ἐπάνειμι) in questo modo ci dimostrava (ἐπιδείκνυμι ) che si raffreddavano (ψύχω) e si irrigidivano. Anche lui (Socrate) toccava e diceva che, quando il veleno sarebbe stato vicino al cuore, allora se ne sarebbe andato (sarebbe morto).
(By Vogue)