Λεωνίδας, μάχην συνάπτειν μέλλων, ὁρῶν νεφέλας χειμερίους ἁλιζομένας πρὸς τοὺς ἡγεμόνας, ἔφη ὡς οὐ χρὴ θαυμάζειν, ἀστραπῶν καὶ βροντῶν γιγνομένων. Ἀνάγκη γὰρ αὐτὰ συμβαίνειν, ἄστρου κινουμένου. ...(da Polieno)
Leonida, essendo in procinto di ingaggiare battaglia, vedendo nubi invernali ammassarsi nei pressi dei generali, disse che non bisognava meravigliarsi, se c'erano fulmini e tuoni. Infatti era necessario (lett pres è "necessario") che queste cose accadessero (lett pres "accadano"), quando una stella si muoveva (lett presente "si muove"). Essendosi verificati molti presagi celesti, quelli di Leonida, prevedendo il futuro, incalzavano. I nemici invece, spaventati, divennero scoraggiati di fronte al pericolo e per questo motivo furono sconfitti. Leonida, dopo aver invaso il territorio dei nemici, avendo inviato di notte altri (soldati) in diverse direzioni, ordinò loro, quando avesse alzato il segnale, di tagliare alberi e incendiare le fattorie. Vedendo ciò, quelli nella città, pensando che il numero dei nemici fosse molto grande, non uscirono, ma acconsentirono a portare loro il bottino.
(By Vogue)