Επι του μεν πολεμου ιππον στρατιωτης κριθιζει και μελεται· ο δε στρατιωτης γαρ εχει τον ιππον συνεργον εν ταις πολεμου αναγραις... Ο μυθος δεικνυσιν οτι εν καιρω αδειας ουκ εστιν επιλανθανεσθαι των συμφορων.

Durante la guerra un soldato nutre il cavallo con orzo e se ne prende cura: il soldato infatti ha come aiutante il cavallo nei pericoli della guerra. Quando la guerra finisce sottopone il cavallo a schiavitù e carichi e lo nutre solo con erba secca. Quando si fa sentire di nuovo la guerra ed il trombettiere suona la tromba, il soldato mette al cavallo le briglie ed il morso ed egli stesso si equipaggia e monta sul cavallo. Il cavallo cade a terra frequentemente perché non ha forza da cavallo. Il soldato se ne meraviglia, ma il cavallo gli dice: "Vattene (ἀπέρχομαι) nella fanteria degli opliti: tu prima riduci un cavallo in un asino ed ora di nuovo vorresti un cavallo da un asino". Il racconto mostra che nel momento della sicurezza non bisogna dimenticarsi delle sventure.
(By Geppetto)