CHI SI ACCONTENTA GODE
VERSIONE DI GRECO di Epicuro
TRADUZIONE dal libro Meletan
Inizio: και την αυταρκειαν δε αγαθον μεγα νομιζομεν...
Fine: ...ημας διατιθησι και προς την τυχην αφοβους παρασκευαζει.
TRADUZIONE
Consideriamo un gran bene l'indipendenza dai desideri, non perché sempre dobbiamo avere solo il poco (sia nececessario accontentarsi del poco), ma perché, se non abbiamo il molto, sappiamo accontentarci del poco; realmente convinti che godono l’abbondanza con più dolcezza coloro che da essa meno dipendono e che tutto ciò che natura richiede è facile da procurare (euporiston), mentre ciò che è vano è difficile da ottenere. I sapori semplici inoltre danno lo stesso piacere (di un) a un vitto sontuoso, una volta che sia tolto del tutto il dolore del bisogno (il dolore della fame), e pane ed acqua danno il piacere più pieno quando se ne cibi chi ne ha bisogno. L'abituarsi (sunetizw) a un cibi semplici e non preziosi è più complementare (...) per la salute e porta l’uomo risoluto verso (libera: i mezzi necessari la vita) i bisogni della vita e quando a intervalli (ex dialeimmatwn) ci avviamo a vita suntuosa, noi ci troviamo (tithmi) meglio e (ci) rende privi di paura nei confronti della sorte.