LA MUTILAZIONE DELLE ERME
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Meletan - pag. 260 n. 38
inizio: εν δε τουτω, οσοι Ερμαι ησαν λιθινοι εν τη πολει τη Αθηναιων
fine: ων και τον Αλκιβιαδην
TRADUZIONE
nel frattempo, quante erano le Erme di marmo nella città degli ateniesi(molte, per tradizione, di forma squadrata, erano nei vestiboli privati e nei templi) in una sola notte la maggior parte furono mutilate in volto. e nessuno conosceva i colpevoli, ma questi erano cercati dallo stato per grandi ricompense e inoltre votarono che coloro che volevano fra i cittadini e fra gli stranieri e tra gli schiavi denunciassero, se qualcuno sapeva che si era verificato qualche altro atto sagrilego. E consideravano esageratamente l'accaduto: sembrava che fosse un presagio della spedizione e che si fosse verificato allo stesso tempo per una congiura della rivoluzione e della caduta del governo democratico. niente dunque veniva denunciato da alcuni meteci e dai servitori riguardo alle Erme, (venivano denunciati) alcune mutilazioni di altre statue per opera di giovinastri per scherzo o a causa del vino e (venivano denunciati) i riti misterici che si rappresentavano nelle case per oltraggio; di questi accusavano anche Alcibiade.