Missione diplomatica di Aristagora
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Meletan
TRADUZIONE
Gli Ateniesi non accolsero questi discorsi, quando gli furono riferiti; e non accogliendoli avevano in pratica deciso di essere apertamente ostili ai Persiani. Mentre facevano queste considerazioni ed erano ormai in cattiva luce agli occhi dei Persiani, giunse ad Atene Aristagora di Mileto, mandato via da Sparta dal Lacedemone Cleomene; Atene in effetti fra le rimanenti città era la più potente. Presentatosi davanti al popolo, Aristagora ripeté lo stesso discorso pronunciato a Sparta sulle ricchezze dell'Asia e sulla guerra contro la Persia, come cioè fosse facile sconfiggerli dato che non usavano né scudo né lancia. Ripeté tutto questo e aggiunse che i Milesi erano coloni di Atene e quindi logicamente si attendevano una difesa dagli Ateniesi, tanto potenti. Non tralasciò promessa, da uomo stretto nella morsa della necessità, finché non li convinse. Evidentemente è più facile abbindolarne molti che uno solo, se Aristagora non fu capace di ingannare lo spartano Cleomene, un solo individuo, e ci riuscì invece con trentamila Ateniesi. Gli Ateniesi, persuasi, decretarono di mandare venti navi in soccorso degli Ioni, nominandone comandante Melantio, un cittadino eminente da ogni punto di vista. Queste navi furono origine di sventura per i Greci e per i barbari