Ην γαρ ο Θεμιστοκλης, βεβαιοτατα δη φυσεως ισχυν δηλωσας, αξιος θαυμασαι· ... επιτελεσαι βασιλει α υπεσχετο.

Era infatti molto sicuro che Temistocle avendo dimostrato forza di doti naturali e particolarmente per questo, fosse degno di ammirazione più d'ogni altro. Infatti, grazie alla propria intelligenza, non dovuta né a preventiva educazione né a successivi apprendimenti, era dopo un brevissimo esame il giudice migliori delle questioni presenti e di quelle future, E tutto quello che aveva per le mani era anche capace di spiegarlo mentre su quello di cui fosse inesperto non gli era precluso un adeguato giudizio e i danni o i vantaggi futuri se pure ancora nascosti nell'oscurità. Egli li vedeva benissimo. Insomma per le capacità della sua natura e per la rapidità della sua preparazione era il più abile a trovare all'istante i provvedimenti necessari. Morì di malattia e alcuni dicono che si uccise con un veleno, perché capì che era impossibile mantenere al re le cose che si era impegnato a fare.