libro Phronemata

Οἶδα μὲν ὅτι τῆς Ἀγησιλάου ἀρετῆς τε καὶ δόξης οὐ ῥᾴδιον ἄξιον ἔπαινον γράψαι, ὅμως δ’ ἐγχειρητέον. οὐ γὰρ ἂν καλῶς ἔχοι εἰ ὅτι τελέως ἀνὴρ ἀγαθὸς ἐγένετο, διὰ τοῦτο οὐδὲ μειόνων ἂν τυγχάνοι ἐπαίνων. περὶ μὲν οὖν εὐγενείας αὐτοῦ τί ἄν τις μεῖζον καὶ κάλλιον εἰπεῖν ἔχοι ἢ ὅτι ἔτι καὶ νῦν τοῖς προγόνοις ὀνομαζομένοις ἀπομνη- μονεύεται ὁπόστος ἀφ’ Ἡρακλέους ἐγένετο, καὶ τούτοις οὐκ ἰδιώταις ἀλλ’ ἐκ βασιλέων βασιλεῦσιν; ἀλλὰ μὴν οὐδὲ ταύτῃ γ’ ἄν τις ἔχοι καταμέμψασθαι αὐτοὺς ὡς βασιλεύουσι μέν, πόλεως δὲ τῆς ἐπιτυχούσης· ἀλλ’ ὥσπερ τὸ γένος αὐτῶν τῆς πατρίδος ἐντιμότατον, οὕτω καὶ ἡ πόλις ἐν τῇ Ἑλλάδι ἐνδοξοτάτη· ὥστε οὐ δευτέρων πρωτεύουσιν, ἀλλ’ ἡγεμόνων ἡγεμονεύουσιν.

So che non è facile scrivere un elogio degno della virtù e della fama di Agesilao. Ma bisogna tentare: non sarebbe accettabile se proprio per il fatto di essere stato un uomo valente nella misura più compiuta non gli toccassero neppure elogi inferiori al suo valore. Per quel che concerne la nobiltà della sua stirpe cosa si potrebbe affermare di più importante e di più onorevole se non che ancor oggi, nell'istante stesso in cui si nominano i suoi antenati si ricorda quale sia il suo grado di discendenza di Eracle? Avi si badi, che non sono semplici cittadini, ma figli di re. E neppure ci sarebbe da ridire su di loro obiettando che sono si re, ma di una città qualunque, così come la stirpe è la più illustre tra quelle della loro patria, la loro città è la più gloriosa in Grecia; sicchè essi non hanno un primato fra subordinati, ma dominano sui dominatori